Quattro candidati a sindaco e altrettanti schieramenti per il municipio
BASTIA – Pronti ai nastri di partenza per la competizione amministrativa del 12 e 13 giugno. Quattro candidati sindaci, 13 liste e ben 254 candidati ai 20 posti in consiglio comunale. Mai tanta vivacità si era registrata negli ultimi dieci anni, da quando è entrata in vigore l’elezione diretta del sindaco e la possibilità di dare una sola preferenza al candidato della lista. Nelle due precedenti elezioni il candidato sindaco del centrosinistra è stato eletto al primo colpo. Questa volta non si può escludere, invece, il ballottaggio, nonostante nella coalizione dell’Ulivo è rientrata la Margherita ma non Rifondazione Comunista che corre da sola con il suo sindaco Luigino Ciotti. Sono presenti i due poli: quello di centrosinistra con Francesco Lombardi e sei liste (Ds, Margherita, Sdi, Udeur, Lista Di Pietro – Occhetto e Comunisti Italiani) e quello di centrodestra con Fabrizio Masci (Forza Italia, An e Udc). Ma la novità è Rosella Aristei, ex segretaria Ds, candidata sindaco alla guida di tre liste civiche (Lista Aristei Bastia Nuova, Bastia.donna e Lista Civica per Bastia). Queste sono state le ultime ad essere depositate nell’ufficio elettorale comunale ieri mattina prima della scadenza a mezzogiorno. Intorno ai nomi delle tre liste c’era subito tanta curiosità, soprattutto da parte dei Ds riuniti nella loro sede davanti alla residenza municipale. «Cominciamo – ha detto l’Aristei – a dare voce alla società civile, che attraverso i nostri uomini e le nostre donne domani potranno contare di più nelle decisioni del Comune». Ad aprire la «Lista Aristei» è l’architetto Adriano Brozzetti, ex Sdi, mentre la lista composta da 14 donne è capeggiata da Anna Lisa Rossi, preside della scuola media. La lista Civica per Bastia è guidata da Massimo Mantovani, già coordinatore e consigliere regionale di An, che ha portato con sé numerosi esponenti della destra. Il consigliere comunale uscente Claudio Lupattelli ha rinunciato all’ultimo minuto alla candidatura nella Margherita per dissensi con il gruppo dirigente.
M.S
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