BASTIA UMBRA – La difesa dell’ambiente passa anche attraverso la gestione di fiumi e specchi d’acqua da parte delle associazioni dei pescatori. E’ quanto emerso dal convegno “Pesca sportiva, la gestione nelle province di Perugia e Terni”, svoltosi nell’ambito di
Promofish, la manifestazione dedicata alla pesca sportiva che si è conclusa lunedì all’Umbriafiere di Bastia Umbra.L’assessore della Provincia di Perugia, Massimo Buconi, ha ricordato la presenza di circa 18mila pescatori nel territorio e dell’ attività dei centri ittiogenici di Sant’Arcangelo di Magione e Borgo Cerreto (illustrati attraverso un video). “C’è spazio per il turismo ambientale – ha detto Buconi – che può garantire la tutela e lo sviluppo di tante zone della nostra regione”. L’assessore della provincia di Terni, Gianni Pelini, ha sottolineato l’impegno della sua amministrazione per favorire nel tempo il disinquinamento del lago di Piediluco. Sono intervenuti, tra gli altri, anche il presidente nazionale di Arci Pesca Fisa, Iames Magnani, il presidente nazionale di Fipsas, Ugo Claudio Matteoli ed Eugenio Ferrari, referente nazionale, di Enalpesca. E’ stato sottolineato il contributo delle associazioni per la stesura della legge sulla pesca sportiva, ferma in Parlamento, e la necessità per l’ente pubblico, per la tutela delle acque, di affidare la loro gestione agli stessi pescatori.
Il presidente di Umbriafiere Spa, Lazzaro Bogliari, ha posto l’accento sull’importanza di una manifestazione molto specializzata che “ha fatto incontrare le aziende principali del settore con clienti molto selezionati. Ci sono prospettive per investire ulteriormente risorse in un appuntamento nato dalla collaborazione tra il nostro centro fieristico e quello di Reggio Emilia”.


 

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