La manifestazione divisa tra gli spazi di Umbriafiere, Auditorium Sant’Angelo e anche piazza Mazzini

LA RASSEGNA

Si apre oggi la 51esima edizione di Amab, la rassegna dedicata all’arte e all’antiquariato in programma fino al 3 maggio. Un appuntamento che si snoda tra gli spazi di Umbriafiere, auditorium Sant’Angelo e piazza Mazzini, secondo una formula che integra esposizione e iniziative culturali diffuse sul territorio. La manifestazione conferma il proprio baricentro nel polo fieristico regionale, che ospita circa novanta espositori con una proposta che comprende antiquariato, arte moderna e contemporanea, design. Accanto alla componente espositiva viene sviluppato il progetto Amab Off, pensato per estendere la manifestazione oltre i padiglioni fieristici e introdurre una distribuzione delle attività che coinvolge direttamente il tessuto urbano ampliando le modalità di accesso e partecipazione. Tra le iniziative previste rientra l’installazione immersiva “Cum tucte le tue creature”, curata da Andrea Baffoni e ospitata all’auditorium Sant’Angelo con il patrocinio del Comune di Bastia Umbra. Un percorso costruito attraverso elementi luminosi e sonori ispirati al Cantico delle Creature di Francesco che propone una rilettura contemporanea di un testo appartenente alla tradizione culturale e religiosa. Sempre nell’ambito delle iniziative diffuse, piazza Mazzini accoglie tre sculture di Paolo Massei, contribuendo a rendere visibile la manifestazione anche al di fuori degli spazi espositivi tradizionali e rafforzando il legame tra evento e contesto urbano. La distribuzione delle attività tra Umbriafiere, auditorium Sant’Angelo e piazza Mazzini risponde a una strategia di coinvolgimento territoriale che mira ad ampliare la partecipazione e a diversificare i punti di fruizione per il pubblico, mantenendo al centro la struttura di mostra mercato. L’edizione 2026 si inserisce nel contesto delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco, elemento che orienta parte dei contenuti culturali e della programmazione e che viene utilizzato come chiave tematica per mettere in relazione epoche e linguaggi differenti, senza modificare l’impianto complessivo della manifestazione. All’interno degli spazi espositivi sono presenti dipinti, sculture, arazzi, stampe e oggetti d’arredo di alto antiquariato, affiancati da opere di arte moderna e contemporanea e da settori come la gioielleria, la grafica e il design, in una proposta che punta a intercettare pubblici diversi e interessi articolati. Amab nasce nel 1973 ad Assisi come mostra dedicata all’antiquariato e nel corso degli anni ha attraversato diverse fasi di sviluppo, compresa un’interruzione durante la pandemia che ha comportato la sospensione di tre edizioni e una successiva revisione del format organizzativo.Nel 2026 la manifestazione raggiunge i 51 anni di attività e la coincidenza con il centenario francescano contribuisce a definire il quadro simbolico dell’edizione, in cui il riferimento alla figura di San Francesco viene utilizzato come elemento di connessione culturale e come richiamo a temi quali dialogo, relazione e continuità tra passato e presente. Nel complesso Amab si configura come un appuntamento consolidato nel panorama regionale, la cui evoluzione riflette cambiamenti più ampi nel modo di presentare e promuovere l’arte, con il mantenimento della componente antiquariale come elemento distintivo e l’integrazione con il contemporaneo come linea di sviluppo, mentre il riferimento al contesto francescano introduce una dimensione tematica trasversale che accompagna l’intera manifestazione.
Massimiliano Camilletti

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