Ieri sera, martedì 9 giugno 2026, l’incontro pubblico promosso dall’Amministrazione comunale nello spazio antistante il Municipio

Si è tenuto ieri sera, martedì 9 giugno 2026, l’incontro pubblico organizzato dall’Amministrazione comunale di Bastia Umbra per presentare e condividere con la cittadinanza la bozza del nuovo Regolamento comunale del decoro e dell’arredo urbano.

Nella cornice di una bella serata estiva, l’appuntamento si è svolto all’aperto, nello spazio antistante il Municipio, con l’obiettivo di avviare un confronto diretto e raccogliere le istanze di cittadini, attività economiche, professionisti e associazioni di categoria su uno strumento pensato per accompagnare in modo ordinato e coerente la qualità degli spazi pubblici e degli elementi visibili dalla pubblica via.

L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali del Sindaco Erigo Pecci, che ha illustrato i principi ispiratori del nuovo regolamento, sottolineando la volontà dell’Amministrazione di dotare Bastia Umbra di uno strumento capace di coniugare decoro, funzionalità, vivibilità urbana e valorizzazione dell’identità cittadina andando a semplificare e snellire le procedure burocratiche.

Successivamente, per la parte più tecnica e contenutistica, sono intervenuti l’Assessore alla Pianificazione e Gestione del Territorio Ramona Furiani e l’Assessore al Commercio Marcello Rosignoli, che hanno approfondito i principali ambiti di applicazione del regolamento, ringraziando anche il Responsabile del Servizio Edilizia del Comune, dott. Gianluca Panzieri, per il lavoro svolto nella redazione della bozza.

Il nuovo regolamento disciplina la tutela, la valorizzazione e la gestione del decoro urbano e degli elementi di arredo installati su suolo pubblico o su spazi privati visibili o accessibili dalla pubblica via. Tra le finalità principali vi sono la costruzione di un’immagine urbana più ordinata, armonica e coerente con il contesto architettonico e paesaggistico, la tutela dei valori storici, ambientali e paesaggistici del territorio e il miglioramento della qualità e della fruibilità dello spazio pubblico.

Il documento introduce principi generali legati all’integrazione con il contesto urbano e architettonico, alla coerenza formale e cromatica, alla reversibilità delle installazioni temporanee, al minimo impatto visivo, alla sostenibilità ambientale ed energetica e all’accessibilità universale degli spazi.

Particolare attenzione è dedicata agli elementi di arredo urbano, tra cui infissi, serramenti, vetrine, portoni, insegne, targhe, tende parasole, ombrelloni, illuminazione e dehors. Il regolamento individua criteri e indicazioni per garantire che tali elementi siano realizzati con materiali durevoli, installati in sicurezza, mantenuti in condizioni di decoro e coerenti con il contesto urbano e paesaggistico.

Uno dei punti centrali riguarda la disciplina dei dehors e dell’occupazione di suolo pubblico, con l’obiettivo di consentire alle attività economiche di utilizzare gli spazi esterni in modo ordinato e funzionale, senza compromettere la sicurezza, l’accessibilità, la fruibilità pedonale e la qualità estetica degli spazi pubblici. Il regolamento prevede criteri relativi a dimensioni, materiali, coperture, pedane, tavoli, sedute, impianti e sistemi di riscaldamento, distinguendo le diverse aree del territorio comunale.

Il territorio viene infatti articolato in tre zone: Zona 1 – Centro storico, Zona 2 – Ambiti limitrofi e Zona 3 – Restante territorio comunale, con indicazioni differenziate in base alle caratteristiche storiche, paesaggistiche e urbanistiche dei diversi contesti.

La bozza affronta inoltre il tema dell’adeguamento degli elementi esistenti non conformi nel centro storico, prevedendo un percorso graduale e proporzionato, soprattutto in occasione di interventi edilizi, rifacimenti, sostituzioni o rinnovi di concessioni. Sono inoltre previste verifiche e controlli da parte degli uffici comunali competenti e della Polizia Locale, insieme a disposizioni relative a cantieri, aree verdi, divieti, sanzioni e obblighi di ripristino in caso di violazioni.

L’incontro pubblico ha rappresentato un primo momento di partecipazione e confronto su un regolamento che non vuole essere soltanto uno strumento tecnico, ma anche un’occasione per condividere una visione di città più curata, accessibile, vivibile e rispettosa della propria identità.

L’Amministrazione comunale proseguirà ora il percorso di confronto e approfondimento, con l’obiettivo di arrivare a uno strumento equilibrato, utile e concreto, capace di rispondere alle esigenze della città, delle attività economiche e dei cittadini.

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