Il quarantenne di Cannara ha raccontato al magistrato la propria versione su quanto accaduto in un piazzale neipressi di una discoteca

BASTIA UMBRA – Si è svolto ieri mattina l’interrogatorio di garanzia del quarantenne cannarese accusato di aver aggredito e violentato una ventottenne spoletina: al giudice per le indagini preliminari Carla Giangamboni l’uomo avrebbe fornito la sua versione dei fatti, secondo la quale la giovane sarebbe stata consenziente. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine in quanto pregiudicato – anche se non in possesso di precedenti specifici per violenza, quanto piuttosto per reati di spaccio – è stato arrestato nella notte tra il primo e il due giugno dopo essere stato sorpreso mentre abusava della donna. Secondo la ricostruzione fornita dai militari è stato un cittadino a segnalare agli uomini dell’Arma che in un parcheggio buio a pochi metri dal locale c’era una donna che gridava aiuto: quando i carabinieri hanno raggiunto il luogo indicato, hanno sorpreso il quarantenne con la giovane che era seminuda, con le calze strappate, e aveva diverse ferite alla testa, mentre l’uomo aveva ancora i pantaloni sbottonati ed i vestiti sporchi di sangue della donna. La donna era in forte stato confusionale per lo choc subito. I carabinieri hanno chiamato un’ambulanza del 118 di Assisi ed hanno tranquillizzato la giovane, che una volta riacquistata la lucidità necessaria ha denunciato di essere stata aggredita dall’uomo e aver subito una violenza sessuale: immediato l’arresto del quarantenne, che è stato portato al carcere di Capanne mentre la ventottenne è stata portata all’ospedale di Assisi per le cure del caso.

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