Eccellenza L’ex giocatore: “Sono certo che la società prenderà un paio di pedine importanti. E anche senza Mancini saremo protagonisti”
Esordirà la prossima stagione come allenatore del Bastia: “Non ho un modulo preferito”

BASTIA – Il martello è sul tavolo, il chiodo pronto ad essere attaccato al muro, le scarpette, segnate dal tempo, lucidate per prendere posto nella nuova “urna” dove faranno bella mostra di sé. Anche per Renzo Tasso è venuta l’ora di appenderle al chiodo: la sua carriera di calciatore, dopo quasi 400 gettoni nei professionisti, è ufficialmente conclusa, ma ha lasciato il posto a quella di allenatore. “È un passo che mi sento di fare, adesso”, ammette il centrocampista eugubino, ormai certo di sedere sulla panchina del Bastia. “Con la dirigenza siamo d’accordo su tutto, abbiamo atteso qualche giorno ma ora è tutto a posto”, fa sapere Tasso. “Incomprensioni?
Macché, c’era solo una scadenza da rispettare. Avevamo preso entrambi qualche giorno di tempo per darci una risposta, e ora quel tempo è arrivato. E la risposta è stata positiva”.
VERTICE – Che Bastia sarà quello che l’ex mediano di Perugia e Rimini andrà ad ereditare da Luzi? “Ancora è presto per dirlo, perché bisognerà capire come ci organizzeremo per allestire la rosa. Sulla carta, però, non prevedo grosse rivoluzioni: l’ossatura è buona, l’impianto è affidabile e forse qualcosa cambierà solo in funzione del fatto che dovremo scendere in campo con un fuori-quota in più rispetto all’ultima stagione”. E molto probabilmente senza quel Daniel Mancini che pare aver preso la strada di Trestina: “Non lo so se resterà con noi, ma in caso contrario cercheremo di sostituirlo con un elemento di pari valore, o perché no, anche di caratteristiche differenti. Bastia è una piazza che vive di calcio e so per certo che la dirigenza punterà a fare bene”. Ma i nomi che animeranno il mercato
biancorosso paiono destinati a restare a lungo top secret: “Sarebbe come darsi la zappa sui piedi se li facessi. Però ho espresso il desiderio di avere con me un paio di giocatori che ritengono strategici nel nostro progetto, ma non sarà facile riuscire a strapparli al-la concorrenza”.
NUOVA DIMENSIONE – Che allenatore sarà Tasso, beh,anche questa è una bella domanda: “Non ho un modulo che privilegio rispetto ad altri, ma penso che sia giusto valutare bene le risorse a disposizione prima di decidere come giocare. Sul fatto di essere considerato da molti già un allenatore in campo, la cosa non può che farmi piacere. Ho maturata molte esperienze e da ognuna ho imparato qualcosa. Ora se sarò bravo sarà il campo a dirlo,ma mi sento pronto e preparato per affrontare al meglio questa avventura”. Differente rispetto ai suoi trascorsi da calciatore, ma stimolante forse in misura anche superiore: “Sono due cose diametralmente opposte, ma non credo che farò fatica ad ambientarmi nel mio nuovo ruolo”. E nemmeno alle sfide con tanti amici conosciuti nel corso degli anni, tra cui spicca un derby tutto eugubino con Francioni, appena chiamato dall’Angelana: “Conosco Gianni da una vita, ricordo ancora quando giocava nel Gubbio ed io seguivo la squadra sugli spalti. Lo stimo molto come tecnico, ma ancor più come uomo perché è una persona straordinaria. Avrei voluto incontrarlo in finale playoff quest’anno, ma purtroppo non ci siamo qualificati. Magari succederà quest’anno, chissà…”.di ROBERTO BARBACCI

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