COMUNICATO STAMPA 13 novembre 2009
Sul problema della cauzione attesa la decisione dell’Ato 2

E’ stata individuata la nuova sede di Umbra Acque, la società di gestione della rete idrica, in via Gramsci che accorperà i due uffici comunali di Assisi e Bastia. Per l’operatività della decisione si attende la determinazione dell’Amministrazione comunale di Assisi. Il nuovo ufficio di Umbria Acque per le relazioni con il pubblico disporrà di locali più ampi degli attuali, con un parcheggio auto adeguato e potrà servire, per la sua ubicazione, l’utenza dei due Comuni, rimanendo aperto nel corso della settimana più giorni e non solo nelle due mattine, come è attualmente. “Un obiettivo importante – ha dichiarato il Sindaco Stefano Ansideri – per il quale mi ero impegnato sin dallo scorso mese di settembre trovando ascolto e condivisione da parte dell’ingegnere Roberto Bacoccoli, direttore di Umbra Acque. Ritengo che quanto prima saranno solo un triste ricordo le lunghe code e i disagi che affliggono i nostri cittadini per i rapporti con la società di gestione della rete idrica, ubicata in una sede scomoda ed inadeguata”. Il Sindaco ha voluto fornire al Consiglio comunale di giovedì scorso qualche delucidazione riguardo al problema della cauzione richiesta agli utenti che richiedono l’allaccio alla rete idrica, in assenza di domiciliazione bancaria. Ha ricordato che la cauzione è stata decisa  dall’Ato 2, l’autorità di ambito di cui fanno parte i Comuni del territorio e presieduta dal sindaco di Perugia, che nel 2008 l’ha inserita nel regolamento della gestione degli acquedotti. Pertanto, solo l’Ato potrà revocarla o modificare l’importo della cauzione e non la società Umbra Acque che è tenuta ad applicarla. La ‘ratio’ per cui si prevede la cauzione di 75 euro, ha ricordato Ansideri, è dovuta ad una situazione finanziaria anomala nei pagamenti per il consumo dell’acqua, con il 47% dell’utenza che evade i versamenti. “Una situazione insostenibile i cui effetti – ha rilevato il sindaco – ricadono in quel 53% di cittadini onesti che pagano regolarmente le bollette. Ritengo, a titolo personale e senza impegnare l’amministrazione comunale, che la cauzione sia uno strumento utile, tanto più che la somma anticipata dall’utente potrà essergli restituita al momento della cessazione del servizio”. Del problema, ha concluso il Sindaco, si occuperà l’Ato 2 nella prossima riunione.
Ufficio Stampa del Sindaco

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