Aperture festive dei negozi, rispettate le linee provinciali
 
I sindacati frenano: il limite fermo a 8

 
  BASTIA UMBRA – Sulla ruota delle aperture domenicali dei negozi esce l’8. Anzi, L’8+ 1 formula magica che mette tutti d’accordo. Il Comune, con l’assessore Patrizia Repice regista dell’operazione, i sindacati e le associazioni di categoria, Confcommercio (Marco Caccinelli) e Confeserecenti (Antonio Serlupini). Che forse, in cuor loro, puntavano a spuntare qualche apertura in deroga in più. Ma, soprattutto Filcams Cgil (Fabio Di Carlo), Uiltucs Uil (Maria Ermelinda Luchetti ) e Fisascat Cisl (Francesco Ferroni) hanno inchiodato tutti al rispetto dell’accordo realizzato su base provinciale. E così, domeniche di dicembre e festa patronale a parte, da qui alla fine dell’anno le aperture (in deroga) domenicali dei negozi saranno quelle del 5 giugno, del 10 luglio e del 13 novembre. In più quella del 9 ottobre che coincide con la Fiera di San Michele. Nessuna possibilità, insomma, di arrivare sopra quota dieci come da qualche parte si era fatto balenare, idea che aveva fatto storcere non poco la bocca a Cgil, Cisl e Uil. L’accordo, tra l’altro, prevede la possibilità di ulteriore deroghe (non più di tre aperture) per particolari eventi ed esigenze cittadine o di quartiere. Ma, al momento, la firma è sulle tre date che mancano per toccare quota otto in un ano e sulla straordinarietà legata alla fiera. Nel protocollo si fa anche riferimento al monitoraggio della materia e delle aperture in deroga anche per tutelare i diritti dei lavoratori a fronte delle aperture domenicali. Un tasto che sta particolarmente a cuore ai sindacati che in diverse città della provincia di Perugia hanno tenuto il punto di non andare oltre il numero di domeniche aperte proprio per venire incontro alle esigenze di chi lavora nel comparto del commercio.
Luca Benedetti


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