Domenica 8 marzo la star di tv e social sarà protagonista a Umbriafiere con uno speciale cooking show. «Cucinare insieme alle persone è l’esperienza più coinvolgente che ci sia».

Bastia Umbra –  La cucina non è soltanto il luogo dove si preparano i pasti: è lo spazio dove la casa prende vita, dove si condividono momenti, ricordi e storie. Lo racconta bene Luca Pappagallo, tra i volti più amati della divulgazione gastronomica italiana, che domenica 8 marzo sarà protagonista a Expo Casa all’Umbriafiere di Bastia Umbra con uno speciale cooking show. La sua partecipazione rientra nel nuovo format “Il sapore dell’abitare”, una delle novità di questa edizione della manifestazione organizzata da Epta Confcommercio Umbria: uno spazio dedicato alla cucina e alla convivialità, pensato per raccontare la casa anche attraverso il cibo e i momenti di condivisione che nascono attorno ai fornelli. «Oggi la cucina è uno degli spazi più vissuti della casa», spiega il presidente di Epta Aldo Amoni. «Tutti cucinano, tutti hanno voglia di sperimentare ai fornelli. Da qui è nata l’idea: oltre a presentare cucine, arredi e soluzioni per la casa, perché non mostrare anche come si cucina davvero, con i professionisti?”.

In vista dell’appuntamento, ecco alcune riflessioni dello chef e creator, che ha raccontato il suo rapporto con la cucina domestica, con la tradizione e con l’Umbria.

Se ripensa alla sua infanzia, qual è il primo ricordo legato alla cucina come spazio domestico?

«Per me la cucina – anzi, per tutta la mia famiglia – era il luogo dove si abitava davvero. Non era solo lo spazio dove si preparava da mangiare. Io studiavo in cucina, giocavo in cucina. I miei ricevevano gli amici lì, si prendeva il caffè, si passavano i pomeriggi insieme. È stato un ambiente formativo: osservavo, ascoltavo, imparavo. Per me la cucina è sempre stata, e continua a essere, il vero centro della casa».

Se dovesse scegliere un piatto che rappresenta l’idea di casa?

«Una minestra. Lo so, può sembrare controcorrente perché ci si aspetta piatti più spettacolari. In realtà le minestre sono ciò che ho sempre mangiato a casa e quasi mai fuori. Se devo pensarne una in particolare direi la ‘minestra del paradiso’, la stracciatella: uova sbattute con parmigiano e noce moscata che diventano morbide in un brodo bollente. Per me quello è proprio il sapore di casa».

Negli ultimi anni sempre più persone hanno riscoperto il piacere di cucinare tra le mura domestiche. Un fenomeno che secondo Pappagallo ha diverse spiegazioni.

Cosa ha riportato così tante persone ai fornelli?

«Credo che abbia inciso molto anche la diffusione di contenuti accessibili. Molti si sono resi conto che cucinare non è così difficile: basta qualche accortezza e qualcuno che ti accompagni. Un tempo lo facevano le nonne, oggi magari lo fanno persone come me attraverso la televisione o il web. E poi c’è una verità semplice: spesso le cose fatte in casa sono più buone. Io mangio meglio a casa che fuori, senza dubbio».

Che rapporto ha con l’Umbria e con la cucina del territorio?

«Un rapporto meraviglioso. Io sono toscano e tra Toscana e Umbria ci sono davvero pochissime differenze dal punto di vista gastronomico. Si usa lo stesso pane, cosa abbastanza rara in Italia, e molti salumi sono molto simili. Penso alla salsiccia, che per me è un ingrediente fondamentale. Inoltre l’Umbria è vicinissima, ci vengo spesso e alcuni dei miei migliori amici sono di Perugia. Per me è quasi una naturale estensione della Toscana».

Domenica sarai protagonista a Expo Casa con un cooking show. Che esperienza vivrà il pubblico?

«Tutte le parti del mio lavoro sono belle: scrivere libri, fare televisione, lavorare sui social. Però non esiste niente di più coinvolgente che stare insieme alle persone. Durante gli show cooking cerco proprio questo: far vedere che sono esattamente la stessa persona che vedono sullo schermo, una persona semplice a cui piace cucinare e condividere. E poi di solito faccio anche assaggiare quello che preparo. Quando cucini davanti alle persone non ci sono trucchi: o sai farlo oppure no. Il piatto di domenica? Non lo svelo… ma se riuscite a stare vicino al palco vi assicuro che sarà qualcosa di strepitoso».

Expo Casa prosegue fino all’8 marzo all’Umbriafiere di Bastia Umbra, con centinaia di espositori e migliaia di soluzioni dedicate all’abitare contemporaneo: arredamento, edilizia, impiantistica, tecnologie per la casa, design e innovazione. Un percorso tra idee e progetti che raccontano l’evoluzione della casa e offrono al pubblico la possibilità di confrontarsi direttamente con aziende, progettisti e professionisti del settore. Anche domani il programma propone nuovi appuntamenti di approfondimento. Alle 16.00, in Area Eventi, si terrà l’incontro “Progettare il foro finestra: efficienza, salubrità e sostenibilità. Sistemi evoluti per la nuova edilizia e la ristrutturazione”, a cura di Pavicenter e Alpac. Alle 17.30, in Area Talk, prosegue il format “Abitare l’Umbria” con l’incontro “MOODBOARD D’UMBRIA – Restyling e identità negli spazi umbri”, a cura della designer Laura Brunori.

Per scoprire il programma completo: https://www.expo-casa.com/

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