Danneggiate ancora panchine, tavoli e staccionate nell’area pubblica cittadina: il sindaco adesso si rivolge ai carabinieri
Il sindaco Pecci “Viene colpito un bene comune, qualcosa che appartiene a tutti”
BASTIA UMBRA Ennesimo atto vandalico sulle panchine e le staccionate al percorso verde di Bastia e ora il sindaco denuncia anche ai carabinieri. Accolta così anche la richiesta della coalizione progressista che sostiene Erigo Pecci e che qualche settimana fa, dopo la prima “tornata” di vandalismi con staccionate divelte, tavoli e panchine ribaltate, aveva chiesto al sindaco “di intervenire immediatamente, denunciando affinché partano le indagini necessarie”. Ora la denuncia scatta davvero: “A seguito di una prima attività di verifica svolta dalla polizia locale di Bastia Umbra, dalla quale sono emersi elementi oggettivi già messi a disposizione degli organi competenti – dice il sindaco, Erigo Pecci – ieri mattina mi sono recato personalmente presso il comando dei carabinieri di Bastia Umbra per sporgere denuncia e chiedere che si faccia piena luce su questi episodi”. Il primo cittadino ricorda che “Da mesi interveniamo ogni volta per ripristinare e sistemare ciò che viene danneggiato, con soldi pubblici e con il lavoro quotidiano di chi si prende cura della città. Ma quanto sta accadendo continua a ripetersi con modalità sempre più mirate, sempre negli stessi punti, sugli stessi arredi. Quello che viene colpito non è il Comune come istituzione, ma un bene comune, qualcosa che appartiene a tutti i cittadini, alle famiglie, ai ragazzi, alle persone che ogni giorno vivono e frequentano questi spazi. Nella nostra città non c’è spazio per questi comportamenti. Chi pensa di poter continuare a distruggere impunemente deve sapere che l’attenzione è massima e che faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità, insieme alle forze dell’ordine, per individuare i responsabili e tutelare il patrimonio pubblico. Il percorso verde è di tutti – conclude il sindaco Pecci – e difenderlo significa difendere il rispetto, la convivenza civile e la cura della nostra città”.
F.P.
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